top of page
LogoUfficialeSteam.jpg
Banner_SteamLogo.jpg

II EDIZIONE 2023

(19 Gennaio - 05 Giugno 2023)

​

Dopo la prima e fortunatissima edizione, nel 2022, dello STEAMfestival, l’arte scientifica e quella tecnologica, ingegneristica e matematica si incontrano ancora una volta, attraverso ìn festival delle scienze dedicato agli studenti pugliesi. È lo STEAMfestival: un vero e proprio nuovo modo di concepire la scuola, organizzato dalla cooperativa sociale “I bambini di Truffaut” in collaborazione con il liceo Pietro Sette di Santeramo e il suo dirigente scolastico, prof. Giovanni Mariani.
Questa seconda edizione del Festival si realizza grazie all’Avviso Pubblico DGR n. 1676 del 21/10/21 “Contributi straordinari per il pieno utilizzo degli spazi scolastici art. 53 L.R. n.67/2018 – Lo spazio che insegna e racconta” della Regione Puglia.

Dal 19 gennaio al 5 giugno, per sei mesi e con 10 appuntamenti, luminari, divulgatori e docenti delle diverse discipline scientifiche si mescoleranno a donne e uomini del mondo del cinema, del teatro e dell’arte per incontrare gli studenti al di fuori delle classiche lezioni in aula per dar vita al Festival dell’Arte scientifica, tecnologia, ingegneristica e matematica, ritrovandosi dopo un anno di lontananza per ritrovare una relazione educativa e tra pari.

STEAMfestival dell’Arte scientifica, tecnologia, ingegneristica e matematica l’anno scorso è stato pensato come un’iniziativa sperimentale, e visto il grande successo e la ricaduta didattica ottenuti, riportando al centro del suo interesse il contrasto alla povertà e all’emergenza educativa, da quest’anno si ripropone in forma più strutturata, anche nella sua durata. Gli apprendimenti a carattere scientifico verranno veicolati mediante incontri, lezioni-spettacolo, laboratori creativi e spettacoli teatrali e cinematografici. La scuola che cambia dunque metodologia di insegnamento. Perché in tempi in cui è mancato l’essenziale, soprattutto alle fasce di adolescenti più deboli e fragili, questo progetto punta alla riduzione della frattura fra le zone più avanzate, le grandi città e le province, le città e le periferie, i cui abitanti, nella fattispecie i più piccoli, restano sempre ai margini di tutta una serie di iniziative scolastiche, da non intendersi come le sole lezioni scolastiche in aula.

Non ancora e non più solo la lezione tradizionale in classe del docente di Matematica e scienze, ma la Matematica e le Scienze con nuovi approcci: il teatro, la divulgazione, il coinvolgimento laboratoriale, il cinema. 

“Lo spazio che insegna e racconta” è una opportunità che l’Istituto “Pietro Sette” ha raccolto – sostiene il prof. Giovanni Mariani, preside dell’IISS Pietro Sette - a seguito della presentazione di una proposta progettuale ad un Avviso pubblico della Regione Puglia del 2021 con il quale si chiedeva di progettare iniziative per tornare a vivere la Scuola come luogo di comune crescita civile e di integrazione col territorio dopo la pandemia da Covid-19. Il progetto in fase di attuazione, risponde proprio all’esigenza di aumentare l’attrattività degli spazi scolastici (auditorium, cortile esterno, laboratori, …) e promuovere le scuole come luoghi di socializzazione e di crescita culturale, al servizio del territorio oltre che sostenere la creatività degli studenti nelle nuove tecnologie, nell’arte, nella cultura e nelle nuove forme di comunicazione”.

“Il rischio di dispersione e povertà educativa - dice Giancarlo Visitilli, docente e direttore artistico del festival, nonché presidente della Cooperativa Sociale I Bambini di Truffaut - vanno di pari passo con la mancanza di offerta educativa che sia alta, robusta ed efficace, specie lì dove mancano luoghi, spazi e tempi utili da dedicare alla formazione e alla bellezza. Queste diventano premessa necessaria per coadiuvare l’incremento di competenze, in modo particolare legate alle discipline scientifiche (scienze, matematica, tecnologia, fisica), non disgiunte dall’Arte del cinema, del teatro e della musica. Ancora una volta si tratta di sfida e di un approccio a una didattica che non considera “perdita di tempo” la lezione-spettacolo o il laboratorio e/o spettacolo al cinema e al teatro. Cambiano solo il linguaggio e i mezzi, quelli dell’Arte, senz’altro sempre più proficui rispetto a quelli formali e ridottisi alla lezione frontale in classe”.

Le studentesse e gli studenti, incontrando luminari, divulgatori e docenti delle varie discipline scientifiche, provenienti dal mondo dell’Università (Dipartimenti scientifici) e del Cnr, insieme a donne e uomini del mondo del cinema, del teatro e dell’arte, favoriscono l’apprendimento attraverso una partecipazione diretta nella costruzione del sapere, per mezzo di lezioni teoriche, laboratori, lezioni-concerto e lezioni-spettacolo. Tutto ciò diventa oggetto di studio e di approfondimento, insieme a figure del mondo dell’arte (cartoonist, attrici, attori, registi, musicisti e scrittori) per la rielaborazione e la produzione di materiali che possano essere utilizzati anche nell’ambito propriamente didattico, e che utilizzando i linguaggi dell’arte, siano maggiormente fruibili da un pubblico di studentesse e studenti con carenze di interessi e difficoltà legate all’apprendimento.

Dieci incontri, distribuiti nell’arco di 6 mesi, nel giardino interno del liceo per favorire l’apprendimento attraverso una partecipazione diretta nella costruzione del sapere con lezioni teoriche, laboratori, lezioni-concerto e lezioni-spettacolo.

STEAM logo ban.jpg

I EDIZIONE 2021

(27 Settembre - 01 Ottobre 2021)

​

STEAMfestival dell’Arte scientifica, tecnologia, ingegneristica e matematica è pensato come un’iniziativa sperimentale per considerare la scuola e le sue discipline non disgiunte dall’arte. Una  start-up che abbia al centro del suo interesse il contrasto alla povertà e all’emergenza educativa. In tempi in cui è mancato l’essenziale, soprattutto alle fasce di adolescenti più deboli e fragili, il progetto è pensato, in modo particolare, per la riduzione della frattura fra le zone più avanzate, le grandi città e le province, le città e le periferie, i cui abitanti, nella fattispecie i più piccoli, restano sempre ai margini di tutta una serie di iniziative scolastiche, da non intendersi come le sole lezioni scolastiche in aula. Il rischio di dispersione e povertà educativa vanno di pari passo con la mancanza di offerta educativa che sia alta, robusta ed efficace, specie lì dove mancano luoghi, spazi e tempi utili da dedicare alla formazione e alla bellezza. Queste diventano premessa necessaria per coadiuvare l’incremento di competenze, in modo particolare legate alle discipline scientifiche (scienze, matematica, tecnologia, fisica), non disgiunte dall’Arte del cinema, del teatro e della musica. 

Le studentesse e gli studenti, incontrando luminari, divulgatori e docenti delle varie discipline scientifiche, provenienti dal mondo dell’Università (Dipartimenti scientifici) e del Cnr, insieme a donne e uomini del mondo del cinema, del teatro e dell’arte, favoriscono l’apprendimento attraverso una partecipazione diretta nella costruzione del sapere, per mezzo di lezioni teoriche, laboratori, lezioni-concerto e lezioni-spettacolo. Tutto ciò, per le studentesse e gli studenti, diventa oggetto di studio e di approfondimento, insieme a figure del mondo dell’arte (cartoonist, attrici, attori, registi, musicisti e scrittori) per la rielaborazione e la produzione di materiali che possano essere utilizzati anche nell’ambito propriamente didattico, e che utilizzando i linguaggi dell’arte, siano maggiormente fruibili da un pubblico di studentesse e studenti con carenze di interessi e difficoltà legate all’apprendimento.

​

In una settimana di incontri con docenti, esperti e divulgatori scientifici, suddivisi per discipline e 4 ambiti: scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, le studentesse e gli studenti approfondiscono i principi basilari delle varie discipline. Questi incontri sono finalizzati al rinforzo e potenziamento delle competenze di base e degli apprendimenti, allo sviluppo ed al potenziamento delle competenze professionali e tecniche.

​

Successivamente, alle lezioni teoriche, suddivisi ancora per disciplina, ogni gruppo-classe viene affidato a un regista o un cartoonist, a un’attrice e/o un attore, a un regista o a un musicista, per “mettere in arte” quello che si è approfondito in teoria. Per tre giorni le studentesse e gli studenti lavorano alla ideazione, scrittura e realizzazione della produzione, mediante attività laboratoriali e workshop.

Alla fine di ogni giornata, il pomeriggio, è previsto uno spettacolo teatrale, un film e un concerto.

bottom of page